martedì 17 giugno 2008

Ashram (part 2) - La serata

CRONACA DELLA SERATA:

Arrivo ore 9 a concerto appena iniziato. Già il posto prometteva bene, con grandi distese d'erba dall'aspetto quasi finto e infinito.
Il concerto doveva tenersi all'aperto, ma le cattive condizioni metereologiche hanno costretto i musicisti sotto la barchessa della villa.
All'entrata, neanche il tempo di dare l'offerta, e subito ci troviamo in mano due bicchieri di prosecco, offerti dagli organizzatori. Stiamo un pò in piedi ad ascoltare e, il tempo di portar via i bicchieri, che ce ne volevano dare degli altri! Dicendoci: "Ce n'è quanto volete". A noi!
Nessun posto libero sotto il portico. Ci mettiamo fuori su un tavolino. La musica mi aveva già preso ed impressionato alle prime note. Perciò non era il momento per bere troppo, ma quello giusto per finire di sorseggiare il prosecco. Poi i miei due strumenti preferiti messi assieme...Violino e pianoforte, voce e chitarra.
Nella location questi suoni e il modo di cantare soave ma importante faceva sembrare il tutto quasi un altro mondo. I virtuosismi del violinista prendevano dentro, e la dolce e alle volte complessa dolcezza del piano mitigava lo stridore del violino. Due i momenti incredibili: la canzone di solo violino...Sembrava suonassero in tre!!! E poi come lo pizzicava!!! Secondo momento quando il violinista ha presentato il pianista al piano, il cantante...al piano, e lui stesso...al piano. E da lì il delirio con 6 mani sullo stesso pianoforte!!!Nel frattempo a farmi sentire ancora più strano in quella serata arrivano al tavolo due piatti di porchetta calda...Per il pane ci siamo dovuti alzare...Accidenti :-)Cinque minuti dopo un altro piatto colmo. Ci siamo gurdati esterefatti...Finito il concerto: birrette, offerte dall'organizzazione. Una bottiglia, due...E ancora un pò di porchetta calda.

Da non credere cosa può succedere fuori delle porte di casa, grazie alla passione per l'arte, la musica e la cultura di certe persone. Nonchè alla voglia di stare insieme per assistere a qualcosa di diverso e poi fare un paio di chiacchere.Mai mi sarei aspettato di poter anche incontrare i musicisti.
Nella barchessa era rimasto solo il violinista a parlare con una ragazza, mentre gli altri stavano mangiando qualcosa dentro assieme agli organizzatori. Appena finito di parlare gli chiediamo se ci potesse dare un cd e lui ci risponde con perfetto accento napoletano: "Aspè, ti mando un emissario" :-)Esce quindi il cantante con una ragazza (la sua?) e dei cd. Insomma ci presentiamo e dopo che ci ha spiegato i cd ci troviamo a discutere del più e del meno. Del fatto che per loro è una passione, e che lo fanno con tale spirito, non quindi come una professione. Questo perchè?!?!?! Perchè siamo in Italia. Tanto che la loro casa produttrice è estera e sono riconosicuti soprattutto altrove.


Ma io ora mi domando: perchè a luglio dovrò spendere 40 euro per andare a vedere Giovanni Allevi e loro non hanno di queste opportunità. Io immagino che il genio di Allevi sia in un momento fortunato, gli sia stata fatta la giusta pubblicità, gli siano stati dati i giusti contatti...ma perchè...gli Ashram no...Inoltre allevi all'età di oltre 40 anni ha fatto la gavetta in tutto il mondo arrivando solo dopo in Italia. Quindi sicuramente grande merito.

Non ne capisco molto di questo genere di musica, anche se si potrebbe obiettare che Allevi e gli Ashram, facciamo generi un pò diversi, ma le emozioni che gli Ashram hanno saputo trasmettere quella sera potrei quasi dire essere superiori a quelle che mi trasmette Allevi. Anche se lui ancora non l'ho ascoltato dal vivo. Vedremo a luglio...
Insomma dopo questa piacevole chiaccherata si poteva pure tornare alla solita Castelfranco & C. arricchiti da un momento alternativo in più. Nonchè da un cd, della porchetta e delle birrette! :-)

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