Straodinaria scoperta in quel di Castelfranco. Sono passati al golf club gli Ashram, gruppo napoletano di rara intensità musicale. L'evento è stato organizzato dalla Fondazione Berro che da un pò ho scoperto. La fondazione mira ad oraganizzare eventi di arte e cultura nelle nostre zone, cosa non sempre facile a farsi vista la mentalità diffusa e certe amministrazioni comunali che tendono a soffocare le idee, gli interessi e le iniziative dei giovani della marca. Una per tutte la chiusura del Buenaventura.Questi i riferimenti:
http://http://www.ashramusic.com/
http://www.myspace.com/ashramita
Alcuni brani possono essere ascoltati cliccando qui:
http://www.myspace.com/ashramita
Alcuni brani possono essere ascoltati cliccando qui:
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Dato che il gruppo è semisconosciuto in Italia e loro lo fanno per passione, sciopriamo almeno cosa vuol dire il loro nome:
Ashram nell'antica India era un romitaggio dove i saggi (rishi) vivevano in pace in mezzo alla natura. I residenti vi eseguivano varie forme di pratiche spirituali, di meditazione e di yoga; in alcuni venivano altresì eseguiti sacrifici (Yajna), austerità e penitenze. Molti ashram servivano pure da scuole residenziali per i bambini. La parola ashram deriva dal sanscrito asshraya, che significa protezione.
Oggi il termine viene usato come riferimento a una comunità formata primariamente per l'innalzamento spirituale dei suoi membri, spesso guidati da un mistico o da un capo religioso.
Questa la presentazione nel sito della fondazione Berro
“Magniloquente e dai tocchi classici, malinconica e minacciosa nel contempo. Dark Neoclassico con Piano, Violino e Voce creano una musica tenue, tristissima, lenta, dolcissima.
Un tono da giudizio universale percorre i brani, collocandoli davvero al confine tra fascino austero e manierismo d’altri tempi. Gli Ashram sono una formazione nata nel Maggio ‘98 da Sergio Panarella (voce) e Luigi Rubino (piano), che compongono il primo brano registrandolo assieme al prezioso ricamo di Edo Notarloberti (violino)”.Continua, dopo Edoardo Zosi e Maria Clementi, la ricerca e la promozione, da parte della Fondazione, di talenti musicali nazionali non molto conosciuti ma degni di essere ascoltati per tutto ciò che trasmettono!
La Fondazione Berro, in collaborazione con ZOOGAMI e con il Golf Club “Ca’ Amata” di Castelfranco Veneto, presenta una band formata da tre ragazzi che vengono chiamati a suonare in tutto il mondo: gli Ashram!
La band napoletana ha da poco pubblicato il full-lenght intitolato “Shining Silver skies”.
Fin dalle prime note del cd, si può notare che in questo lavoro di metal ci sia ben poco; la band in questione è infatti un trio formato da Luigi Rubino (pianoforte), Sergio Panarella (voce) e Alfredo Notarloberti (violino).Il sound proposto dalla band è un ambient molto affascinante e coinvolgente che lascia ampio spazio all’immaginazione dell’ascoltatore. Brani come “Steps…” e “Sweet autumn (part II)” sono una vera e propria trasposizione moderna della cultura neo-classica tradotta in note.
La Fondazione Berro, in collaborazione con ZOOGAMI e con il Golf Club “Ca’ Amata” di Castelfranco Veneto, presenta una band formata da tre ragazzi che vengono chiamati a suonare in tutto il mondo: gli Ashram!
La band napoletana ha da poco pubblicato il full-lenght intitolato “Shining Silver skies”.
Fin dalle prime note del cd, si può notare che in questo lavoro di metal ci sia ben poco; la band in questione è infatti un trio formato da Luigi Rubino (pianoforte), Sergio Panarella (voce) e Alfredo Notarloberti (violino).Il sound proposto dalla band è un ambient molto affascinante e coinvolgente che lascia ampio spazio all’immaginazione dell’ascoltatore. Brani come “Steps…” e “Sweet autumn (part II)” sono una vera e propria trasposizione moderna della cultura neo-classica tradotta in note.
La voce suadente di Sergio si amalgama perfettamente con il suono del violino che riesce sempre ad essere molto dolce. “Lullaby” è invece una vera e propria ninna-nanna come giustamente dice il titolo; è praticamente impossibile ascoltare questo brano senza provare una sensazione di infinita dolcezza immaginando un padre che canta al figlio per farlo addormentare. Tutto il cd scivola veloce e piacevole attraverso brani molto emozionanti che riescono ad essere sempre originali. Tutto, o quasi, ruota attorno alle note generate dai tasti suonati dalle dita di Luigi che, come un bravo direttore d’orchestra, riesce a dirigere il violino e la voce in maniera da affascinare l’ascoltatore provocandogli un turbinio di emozioni.
L’ambientazione creata dagli Ashram è sempre impeccabile e particolarmente rivolta agli amanti del romanticismo e dell’ambient più dolce senza però mai cadere in banalità o “smancerie”.
Questo “Shining Silver skies” è senza dubbio uno dei migliori lavori che si sia mai sentito in questo genere; il platter, ricco di suoni suadenti e piacevoli riesce a far rilassare e riflettere al tempo stesso grazie soprattutto ad un’azzeccatissima ricerca dei suoni.
Sabato 14 giugno, presso il Golf Club “Ca’ Amata” di Castelfranco Veneto, alle ore 20.45, una serata vivamente consigliata e dedicata a coloro che amano le atmosfere romantiche e cupe al tempo stesso e a quelli che vogliono sognare ascoltando note eteree sprigionate da strumenti che riescono ad essere magici. Gli Ashram presenteranno una versione inedita ed improvvisata del loro ultimo disco.
Una musica malinconica, triste, cupa e classicheggiante che si crea un proprio spazio all’interno di una certa scena, che si staglia gloriosa senza essere debitrice nei confronti di nessuno e dimostrando come si possa fare una certa musica in stile “nemo profeta in patria” e senza assomigliare per forza a gruppi già esistenti.
L’invito è aperto a tutti e la serata è dedicata a tutti, ore 20.45, al tramonto in un parco stupendo, con le candele accese, un buon bicchiere di birra o di vino insieme a della gustosa porchetta…"
Una musica malinconica, triste, cupa e classicheggiante che si crea un proprio spazio all’interno di una certa scena, che si staglia gloriosa senza essere debitrice nei confronti di nessuno e dimostrando come si possa fare una certa musica in stile “nemo profeta in patria” e senza assomigliare per forza a gruppi già esistenti.
L’invito è aperto a tutti e la serata è dedicata a tutti, ore 20.45, al tramonto in un parco stupendo, con le candele accese, un buon bicchiere di birra o di vino insieme a della gustosa porchetta…"

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