sabato 5 aprile 2008

Istanbul: Europa vs. Asia

Istanbul...Città dalle mille sfaccettature, dalle più diverse culture. Dalle facce attonite dei turisti che si fermano increduli davanti alle maestose moschee, al palazzo del sultano o per un panino (questo poco turistico per fortuna) sulle rive del corno d'oro. E le persone, frenetiche più che mai nel preparare questi panini sulle loro barche ondeggianti in modo preoccupante. O ancora al bazar dove i prezzi vengono abbassati alla metà per far contenti non noi visitatori, ma più gli stessi mercanti.
Gli odori, i rumori del traffico, la pesca sul ponte in piena città con i barconi che sfiorano le canne e taxi...taxi dappertutto. Migliaia di scatolette gialle impazzite per la città.
E poi il relax dei vecchi locali in cui poter bere del thè nei tipici piccoli bicchieri e fumare un dolce narghilè con sottofondo di musica medio orientale...
Questo e molto altro è Istanbul, una città divisa tra Europa ed Asia.


Come le migliaia di bandiere sparse per tutta la città

Una delle moschee (anzi l'ex moschea di S. Sofia, poi basilica e quindi museo).
A far intendere la lunga e grande storia di questa città

L'interno della moschea Blu, una delle più famose al mondo.

Asia o Europa? Europa o Asia? Il ponte che unisce le due sponde e il vento della gita in barca...all'andata...calma piatta invece sulla sponda asiatica al ritorno.

Una delle tante botteghe del bazar.

Girando un pò a caso per la città si possono trovare anche di queste strade. Come è bello rischiare diperdersi per andare nell'ignoto e scoprire di metro in metro come può variare l'aspetto di una città.

Musica medio-orientale, volume molto basso, libri, del thè caldo (alla mela o normale come si preferisce) e un narghilè (alla mela, alla menta...). L'ambiente ideale per stare delle ore a rilassarsi e a chiaccherare. Questi erano i posti anche destinati alle discussioni culturali.
Per fortuna nessun, o quasi, turista.

Che aroma...Parola del sultano :-)

...e del "fumador". Che spettacolo questa foto!!!

Eh! Più inquitante era andarci visto che si passava per un cimitero!!! E questo teneva lontana molta gente. Ma il nostro occhio lungo non ci ha traditi!
Faceva infatti una stana sensazione l'entrata, con un listino e delle lapidi...Però ne valeva la pena!

Il colore: nei piatti, nei vestiti, nelle moschee...

Che ci faceva questo tram nella zona moderna, e un tram moderno nel centro storico?

Veduta dalla torre dei genovesi.

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