giovedì 13 dicembre 2007

Vinicio...Buenaventura

E così siamo andati fino a Castelfranco… o Castelfrenco, come lo chiama il mego Cristopher Wonder, col primo freddo della stagione, e ci abbiamo trovato un tendone da circo in prossimità di un grosso parcheggio. Prima di arrivarci ho sentito al telefono Cristopher, e gliel’ho spiegato, tra le intermittenze dei suoi starnazzi e delle sue risate straordinarie da incantatore di galline, che gli devono fischiare un po’ le orecchie dato che abbiamo finalmente composto una gran canzone, che si chiama “Il gigante e il mago”. Un pezzo, troppo v’loceeeee… e che a Castelfrenco si faceva una ultima festa.
Spero che la serata abbia aiutato e aiuterà i ragazzi del Buenaventura, che ho maldestramente chiamato Buenavista..a trovare la collaborazione delle istituzioni pubbliche per trovare una nuova sede. Sono convinto che ci sia una bella differenza fra quando un luogo d’incontro c’è, e quando non c’è. Io personalmente non avrei incontrato i Domingo Siete, in una afosa notte d’inizio agosto, quando tutto il nord est è deserto, ma rimangono a dare di matto quelli con le piscine gonfiabili, che cercano refrigerio nell’aria condizionata dei centri commerciali, e le tangenziali col buco nell’ozono, liquefanno le gomme.
Bene, in quella notte trovare un’oasi di pazzi che spensierati si davano alla tremenda fiesta, mi riconfortò. Ci trovammo e qualche giorno dopo iniziammo le registrazioni di “Medusa cha cha cha”, il primo brano di “Ovunque proteggi”. Wonder trovò il modo di addormentare le oche del giardinetto del maestro Mario Brunello, e poi insomma sono finito addormentato anch’io nella gran cassa della batteria, ma molto più tardi. Per rendere benaugurante anche questa serata nel tendone, ho eseguito qualche recentissima composizione, come “I cerini di Sante Nicola”, o “Una giornata perfetta”, o “Il gigante e il mago”, che in assenza di Cristopher Wonder, è stata accompagnata da una sua foto, con galina, proiettata sullo schermo.
E li ho eseguiti questi brani di modo che questa serata segni non la fine, ma l’inizio di una nuova ventura, in modo da potersi dire tutti a vicenda “Buena avventura” a tutti.
Che insomma, è arrivato Dicembre, il mese più magico dell’anno che a noi sagittari ci rende pazzi, per l’appunto. Dunque buon dicembre, buon Sante Nicola a tutti, che a Dicembre anche le sconfitte sembrano più epiche e più fatate.

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