venerdì 28 dicembre 2007

In montagna

Che bella giornata ragazzi. Questi sono i momenti in cui mi sento più sereno.
E alla prossima anche io con gli sciiii!!!

Grazie Vale ti ho preso un paio di foto :-P

Bella questa foto di gruppo!!!


Qui c'è sempre qualcuno che non
arriva in tempo per l'autoscatto :-P

Le mie compagne non sciatrici...

...e sempre loro con la sciatrice provetta

"Fonte di calore"

Brrr

mmm

lunedì 24 dicembre 2007

Che vita...

Uno spaccato di vita vera...vissuta fino in fondo.

Paolo

Che personaggi...

Che personaggi...

La sua destrezza, maestria e abilità come bassista e vocalist è leggendaria in tutto il mondo. Una figura luminosa tra i bassisti di oggi. Parlano per lui i suoi lavori passati con Tina Turner, Joe Cocker, James Brown, Steve Vai, per citarne solo alcuni.




lunedì 17 dicembre 2007

Auguri di Natale

Un bell'augurio natalizio...

"...per natali pieni di birra e lustrini, buoni propositi e imprecazioni.
Sperando sempre di cadere a faccia per terra senza mettere le mani avanti, sperando solo nella neve.
Dunque buona nevicata a tutti!
"

(Vinicio Capossela)

giovedì 13 dicembre 2007

se la cultura resta senza casa…uscita di emergenza

Un pò di citazioni di una serata con i fiocchi...se solo fosse stato più freddo...

(L'ordine dei post non è corretto...L'intervento del Maestro Vinicio Capossela su "Vinicio...Buenaventura")

Vinicio Capossela, Marco Paolini, Mario Brunello e Tolo Marton sullo stesso palco per il Buenaventura. Succederà venerdì prossimo, 7 dicembre, all'ex Foro Boario a Castelfranco Veneto. Un modo per festeggiare gli otto anni di attività del noto circolo culturale castellano e la fine della sua permanenza nella storica sede di via Circonvallazione.
Un evento per il quale sono state invitate personalità che negli anni hanno sono state vicine al Buenaventura. A partire dal geniale cantautore Vinicio Capossela, che al circolo, dov'è stato ospite più volte, ha persino dedicato il suo ultimo album. Poi Marco Paolini, che porterà il suo saluto, il musicista Mario Brunello, il bluesman Tolo Marton e dopo ci saranno anche videointerventi e saluti scritti dei giornalisti Marco Travaglio e Peter Gomez, oltre che dell'onorevole Tina Anselmi.
Una vera e propria maratona culturale, dato che quelli citati non sono che alcuni degli ospiti; inizierà alle 18 e proseguirà per tutta la serata. L'evento è stato intitolato "Uscita di Emergenza". "...A un certo punto, dopo tanti tentativi, non resta che prendere l'uscita di emergenza", recita lo slogan dell'iniziativa. Spiega Alessandro Fraccaro, uno degli organizzatori: "L'uscita di emergenza ci è sembrata l'immagine adatta per definire il Buena di oggi come quello di ieri: l'incertezza di lasciare una sede senza sicurezza di sistemazione futura, ma anche la soddisfazione di aver rappresentato una delle poche vie d'uscita da un panorama culturale ricco di domande ma povero di risposte. Se è vero che la libertà è costruirsi un'alternativa, siamo contenti di aver contribuito a mantenere viva una piccola libertà".

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In 2000 eravamo al grande saluto del buena. In duemila che mi hanno fatto ritrovare quel veneto impegnato, underground, profondo e appassionato che avevo scoperto ed amato negli anni dell’università grazie ad amici padovani, vicentini, trevigiani musicisti, poeti, filosofi e che ultimamente faticavo a ritrovare tra le vetrine luccicanti di Castelfranco.
Un veneto che non si accontenta degli schei ma che ascolta e sogna. Un veneto che non esclude, che non si arrampica su stereotipi di destra o di sinistra ma che si sforza di capire ciò che si muove sulla sua terra. Ed è un peccato che un veneto così non trovi un posto dove potersi esprimere e che sia costretto a cercare una “uscita di emergenza”. Il buenaventura infatti dal 31 dicembre non avrà più una casa.
Era questo quello che si voleva manifestare con la serata di venerdi. una bella serata, tra la grinta di tolo marton, la dolcezza di Brunello, le storie sussurrate di Vinicio Capossela e le voci di molti altri amici (tra cui una splendida donna, di cui non ho afferrato il nome che ha sognato jazz, trasformando per alcuni momenti il tendone in parigi…). Tolo Marton, più sciolto che mai. Poi Paolini. Paolini un pò arrabbiato, e in modo giusto. Arrabbiato non solo per la sorte del buena, ma anche con chi era li e parlava sopra le note di Brunello. Sopra le parole di Vinicio. E si parlava addosso. Vero. Ce lo ha detto chiaro e tondo. Che non basta esserci. Che non è sufficente presenziare. Si inizia da noi, da ogni singolo gesto, dall’avere il rispetto di ascoltare chi sta suonando sottovoce, chi sta sussurrando piano. E' da lì che inizia ogni vero cambiamento, dalla attenzione portata in ogni momento. Concludo come ha concluso lui: dobbiamo pretendere da noi sempre qualcosa di più di quello che possiamo fare. Silenzio.

Uscita di emergenza

Si chiama "Uscita di emergenza": è il megaevento di Buenaventura Circolo Buenaventura, Castelfranco Veneto, 7 dicembre 2007 ore 18.00 Marco Paolini, Mario Brunello, Vinicio Capossela, Tolo Marton. Sono solo alcuni dei nomi che interverranno a "Uscita di emergenza". Una maratona culturale dalle 18.00 di venerdì 7 dicembre all'ex Foro Boario in cui associazioni e gruppi musicali e teatrali festeggeranno gli otto anni di attività del Circolo Buenaventura e la fine della sua permanenza nella sede di Via Circonvallazione

Alla serata sono invitate figure del mondo culturale, veneto e nazionale, che nel tempo hanno mostrato amicizia per il circolo castellano. Tra i più attesi Marco Paolini, che porterà il suo saluto, Mario Brunello, castellano illustre che ha manifestato più volte il suo apprezzamento per l'impegno dei "buenaventini", Vinicio Capossela, musicista di fama spesso ospite del Buenaventura e il noto bluesman Tolo Marton. Ma anche e i videointerventi e i saluti scritti di Marco Travaglio e Peter Gomez. E ancora videoproiezioni, punti ristorazione e bar. Una grande festa insomma, dove tutto ciò che è passato ritorna, in cui gruppi, personaggi e associazioni che in questi otto anni di vita hanno dato e ricevuto dal Buenaventura porteranno il loro contributo.

Il saluto all'Oficina da chi in Oficina è cresciuto. Significativa la scelta del titolo: "...a un certo punto, dopo tanti tentativi, non resta che prendere l'uscita di emergenza", recita lo slogan dell'evento.

Spiega Alessandro Fraccaro, uno degli organizzatori: "l'uscita di emergenza ci è sembrata l'immagine adatta per definire il Buena di oggi come quello di ieri: l'incertezza di lasciare una sede senza sicurezza di sistemazione futura, ma anche la soddisfazione di aver rappresentato una delle poche vie d'uscita da un panorama culturale ricco di domande ma povero di risposte. Se è vero che la libertà è costruirsi un'alternativa, siamo contenti di aver contribuito a mantenere viva una piccola libertà".
Dettagli e programma dell'evento Presso l'ex Foro Boario di Castelfranco Veneto sarà allestito un tendone da circo riscaldato da 1500mq.

Tra gli artisti invitati:
Marco Paolini

Mario Brunello

Vinicio Capossela

Tolo Marton

Anagoor

Asolo Art Film Festival

Alberto Mesirca

The Fieldmen Of Blues

Seven Keys

La Gabbia Dei Bonobo

La Corte Meridiana

Stefania Salvador

Interverranno attraverso videointerventi e saluti scritti:

Peter Gomez

Marco Travaglio

Partners :

Antiruggine Fram-menti El paveion Idemo La Locomotiva Deliriocaneva Cittadini per la pace Amici del Mali La scuola del Fare Lo Sprifandone Xena Archenet Fuochi Fauti Comunità di Capodarco Veneto La Stanza Coordinamento del Volontariato della Castellana Alia

Vinicio...Buenaventura

E così siamo andati fino a Castelfranco… o Castelfrenco, come lo chiama il mego Cristopher Wonder, col primo freddo della stagione, e ci abbiamo trovato un tendone da circo in prossimità di un grosso parcheggio. Prima di arrivarci ho sentito al telefono Cristopher, e gliel’ho spiegato, tra le intermittenze dei suoi starnazzi e delle sue risate straordinarie da incantatore di galline, che gli devono fischiare un po’ le orecchie dato che abbiamo finalmente composto una gran canzone, che si chiama “Il gigante e il mago”. Un pezzo, troppo v’loceeeee… e che a Castelfrenco si faceva una ultima festa.
Spero che la serata abbia aiutato e aiuterà i ragazzi del Buenaventura, che ho maldestramente chiamato Buenavista..a trovare la collaborazione delle istituzioni pubbliche per trovare una nuova sede. Sono convinto che ci sia una bella differenza fra quando un luogo d’incontro c’è, e quando non c’è. Io personalmente non avrei incontrato i Domingo Siete, in una afosa notte d’inizio agosto, quando tutto il nord est è deserto, ma rimangono a dare di matto quelli con le piscine gonfiabili, che cercano refrigerio nell’aria condizionata dei centri commerciali, e le tangenziali col buco nell’ozono, liquefanno le gomme.
Bene, in quella notte trovare un’oasi di pazzi che spensierati si davano alla tremenda fiesta, mi riconfortò. Ci trovammo e qualche giorno dopo iniziammo le registrazioni di “Medusa cha cha cha”, il primo brano di “Ovunque proteggi”. Wonder trovò il modo di addormentare le oche del giardinetto del maestro Mario Brunello, e poi insomma sono finito addormentato anch’io nella gran cassa della batteria, ma molto più tardi. Per rendere benaugurante anche questa serata nel tendone, ho eseguito qualche recentissima composizione, come “I cerini di Sante Nicola”, o “Una giornata perfetta”, o “Il gigante e il mago”, che in assenza di Cristopher Wonder, è stata accompagnata da una sua foto, con galina, proiettata sullo schermo.
E li ho eseguiti questi brani di modo che questa serata segni non la fine, ma l’inizio di una nuova ventura, in modo da potersi dire tutti a vicenda “Buena avventura” a tutti.
Che insomma, è arrivato Dicembre, il mese più magico dell’anno che a noi sagittari ci rende pazzi, per l’appunto. Dunque buon dicembre, buon Sante Nicola a tutti, che a Dicembre anche le sconfitte sembrano più epiche e più fatate.

domenica 2 dicembre 2007

Riuscire ad averne o a darne?

Da una mail arrivata...mi sembrava carino...

La felicità nascosta

Un giorno lontano nel tempo e cosi prossimo da essere ancora atteso, il dolce fanciullo si rivolse al vecchio saggio chiedendo con la sua tremula vocina :"Ma dimmi, buon saggio, io tanto ho cercato risposte a una domanda che ogni giorno mi sovviene alla mente e a cui non trovo risposta, sai dirmi tu qual'è la risposta? Io cerco la felicità e tanti mi dicono cosa devo fare, come devo comportarmi, dove devo andare, cosa non devo fare,ma io non capisco cosa c'entrino tutte queste cose con la felicità. Sai dirmo tu, buon uomo cosa devo fare per essere felice?".

Il vecchio saggio, che aveva ascoltato le parole del fanciullo, alzò il capo al cielo, e dopo aver profondamente sospirato, cosi iniziò.

Vedi caro mio fanciullo, troppo spesso i grandi confondono la felicità con ciò che non ne è neppure una parvenza e scambiano l' essere soddisfatti di qualcosa con la felicità, ma la vera felicità inizia da una assenza e da un grande desiderio.Ti racconterò allora cosa è la felicità, cosi che tu la sappia cercare e riconoscere nel tuo cammino.

La felicità è il bisogno di un grande cuore, che sappia colmare con il suo amore la distanza tra il nostro desiderio di felicità e la sua realizzazione.

La felicità è uno sguardo che sappia penetrare la dove nascono i nostri pensieri, cosi che quello sguardo, come una dolce mano, li possa cogliere e condurre la dove troveranno la loro risposta.

La felicità è uno sguardo che sappia incontrare i nostri occhi, per poterci rispecchiare nella felicità dell' altro.

La felicità è avere qualcuno da amare, che prima di noi abbia amato i nostri desideri.

La felicità è essere lontani , senza essere distanti.

La felicità è un passo di cui riconosciamo il suono, ed è il trepidar del cuore che l' attende.

La felicità è una carezza che sfiora il volto dell' amato senza toccarlo.

La felicità è il silenzio colmo dell' attesa della voce amata.

La felicità è il rispetto che ci fà guardare all' amato come al nostro più prezioso brillante.

La felicità è la cura con cui sosteniamo le sue fatiche più ancora delle nostre.

La felicità è avere un segreto, nascosto nel cuore dell' amato.

La felicità è nascosta dalla sua evidenza, perchè sà che il suo splendore sta nel pudore con cui si manifesta.

La felicità è un "Tu", nascosto in un "Noi" che lo contiene.

La felicità sono io e sei tu.

Ombralonga

Manifestazione alcolosa per le strade di Treviso...con un p�� di ritardo (21 ottobre...)


Noi

I due colleghi...









Che belli :-)




Beh...che ridere!!!