venerdì 28 dicembre 2007

In montagna

Che bella giornata ragazzi. Questi sono i momenti in cui mi sento più sereno.
E alla prossima anche io con gli sciiii!!!

Grazie Vale ti ho preso un paio di foto :-P

Bella questa foto di gruppo!!!


Qui c'è sempre qualcuno che non
arriva in tempo per l'autoscatto :-P

Le mie compagne non sciatrici...

...e sempre loro con la sciatrice provetta

"Fonte di calore"

Brrr

mmm

lunedì 24 dicembre 2007

Che vita...

Uno spaccato di vita vera...vissuta fino in fondo.

Paolo

Che personaggi...

Che personaggi...

La sua destrezza, maestria e abilità come bassista e vocalist è leggendaria in tutto il mondo. Una figura luminosa tra i bassisti di oggi. Parlano per lui i suoi lavori passati con Tina Turner, Joe Cocker, James Brown, Steve Vai, per citarne solo alcuni.




lunedì 17 dicembre 2007

Auguri di Natale

Un bell'augurio natalizio...

"...per natali pieni di birra e lustrini, buoni propositi e imprecazioni.
Sperando sempre di cadere a faccia per terra senza mettere le mani avanti, sperando solo nella neve.
Dunque buona nevicata a tutti!
"

(Vinicio Capossela)

giovedì 13 dicembre 2007

se la cultura resta senza casa…uscita di emergenza

Un pò di citazioni di una serata con i fiocchi...se solo fosse stato più freddo...

(L'ordine dei post non è corretto...L'intervento del Maestro Vinicio Capossela su "Vinicio...Buenaventura")

Vinicio Capossela, Marco Paolini, Mario Brunello e Tolo Marton sullo stesso palco per il Buenaventura. Succederà venerdì prossimo, 7 dicembre, all'ex Foro Boario a Castelfranco Veneto. Un modo per festeggiare gli otto anni di attività del noto circolo culturale castellano e la fine della sua permanenza nella storica sede di via Circonvallazione.
Un evento per il quale sono state invitate personalità che negli anni hanno sono state vicine al Buenaventura. A partire dal geniale cantautore Vinicio Capossela, che al circolo, dov'è stato ospite più volte, ha persino dedicato il suo ultimo album. Poi Marco Paolini, che porterà il suo saluto, il musicista Mario Brunello, il bluesman Tolo Marton e dopo ci saranno anche videointerventi e saluti scritti dei giornalisti Marco Travaglio e Peter Gomez, oltre che dell'onorevole Tina Anselmi.
Una vera e propria maratona culturale, dato che quelli citati non sono che alcuni degli ospiti; inizierà alle 18 e proseguirà per tutta la serata. L'evento è stato intitolato "Uscita di Emergenza". "...A un certo punto, dopo tanti tentativi, non resta che prendere l'uscita di emergenza", recita lo slogan dell'iniziativa. Spiega Alessandro Fraccaro, uno degli organizzatori: "L'uscita di emergenza ci è sembrata l'immagine adatta per definire il Buena di oggi come quello di ieri: l'incertezza di lasciare una sede senza sicurezza di sistemazione futura, ma anche la soddisfazione di aver rappresentato una delle poche vie d'uscita da un panorama culturale ricco di domande ma povero di risposte. Se è vero che la libertà è costruirsi un'alternativa, siamo contenti di aver contribuito a mantenere viva una piccola libertà".

-0-o-o-o-o-

In 2000 eravamo al grande saluto del buena. In duemila che mi hanno fatto ritrovare quel veneto impegnato, underground, profondo e appassionato che avevo scoperto ed amato negli anni dell’università grazie ad amici padovani, vicentini, trevigiani musicisti, poeti, filosofi e che ultimamente faticavo a ritrovare tra le vetrine luccicanti di Castelfranco.
Un veneto che non si accontenta degli schei ma che ascolta e sogna. Un veneto che non esclude, che non si arrampica su stereotipi di destra o di sinistra ma che si sforza di capire ciò che si muove sulla sua terra. Ed è un peccato che un veneto così non trovi un posto dove potersi esprimere e che sia costretto a cercare una “uscita di emergenza”. Il buenaventura infatti dal 31 dicembre non avrà più una casa.
Era questo quello che si voleva manifestare con la serata di venerdi. una bella serata, tra la grinta di tolo marton, la dolcezza di Brunello, le storie sussurrate di Vinicio Capossela e le voci di molti altri amici (tra cui una splendida donna, di cui non ho afferrato il nome che ha sognato jazz, trasformando per alcuni momenti il tendone in parigi…). Tolo Marton, più sciolto che mai. Poi Paolini. Paolini un pò arrabbiato, e in modo giusto. Arrabbiato non solo per la sorte del buena, ma anche con chi era li e parlava sopra le note di Brunello. Sopra le parole di Vinicio. E si parlava addosso. Vero. Ce lo ha detto chiaro e tondo. Che non basta esserci. Che non è sufficente presenziare. Si inizia da noi, da ogni singolo gesto, dall’avere il rispetto di ascoltare chi sta suonando sottovoce, chi sta sussurrando piano. E' da lì che inizia ogni vero cambiamento, dalla attenzione portata in ogni momento. Concludo come ha concluso lui: dobbiamo pretendere da noi sempre qualcosa di più di quello che possiamo fare. Silenzio.

Uscita di emergenza

Si chiama "Uscita di emergenza": è il megaevento di Buenaventura Circolo Buenaventura, Castelfranco Veneto, 7 dicembre 2007 ore 18.00 Marco Paolini, Mario Brunello, Vinicio Capossela, Tolo Marton. Sono solo alcuni dei nomi che interverranno a "Uscita di emergenza". Una maratona culturale dalle 18.00 di venerdì 7 dicembre all'ex Foro Boario in cui associazioni e gruppi musicali e teatrali festeggeranno gli otto anni di attività del Circolo Buenaventura e la fine della sua permanenza nella sede di Via Circonvallazione

Alla serata sono invitate figure del mondo culturale, veneto e nazionale, che nel tempo hanno mostrato amicizia per il circolo castellano. Tra i più attesi Marco Paolini, che porterà il suo saluto, Mario Brunello, castellano illustre che ha manifestato più volte il suo apprezzamento per l'impegno dei "buenaventini", Vinicio Capossela, musicista di fama spesso ospite del Buenaventura e il noto bluesman Tolo Marton. Ma anche e i videointerventi e i saluti scritti di Marco Travaglio e Peter Gomez. E ancora videoproiezioni, punti ristorazione e bar. Una grande festa insomma, dove tutto ciò che è passato ritorna, in cui gruppi, personaggi e associazioni che in questi otto anni di vita hanno dato e ricevuto dal Buenaventura porteranno il loro contributo.

Il saluto all'Oficina da chi in Oficina è cresciuto. Significativa la scelta del titolo: "...a un certo punto, dopo tanti tentativi, non resta che prendere l'uscita di emergenza", recita lo slogan dell'evento.

Spiega Alessandro Fraccaro, uno degli organizzatori: "l'uscita di emergenza ci è sembrata l'immagine adatta per definire il Buena di oggi come quello di ieri: l'incertezza di lasciare una sede senza sicurezza di sistemazione futura, ma anche la soddisfazione di aver rappresentato una delle poche vie d'uscita da un panorama culturale ricco di domande ma povero di risposte. Se è vero che la libertà è costruirsi un'alternativa, siamo contenti di aver contribuito a mantenere viva una piccola libertà".
Dettagli e programma dell'evento Presso l'ex Foro Boario di Castelfranco Veneto sarà allestito un tendone da circo riscaldato da 1500mq.

Tra gli artisti invitati:
Marco Paolini

Mario Brunello

Vinicio Capossela

Tolo Marton

Anagoor

Asolo Art Film Festival

Alberto Mesirca

The Fieldmen Of Blues

Seven Keys

La Gabbia Dei Bonobo

La Corte Meridiana

Stefania Salvador

Interverranno attraverso videointerventi e saluti scritti:

Peter Gomez

Marco Travaglio

Partners :

Antiruggine Fram-menti El paveion Idemo La Locomotiva Deliriocaneva Cittadini per la pace Amici del Mali La scuola del Fare Lo Sprifandone Xena Archenet Fuochi Fauti Comunità di Capodarco Veneto La Stanza Coordinamento del Volontariato della Castellana Alia

Vinicio...Buenaventura

E così siamo andati fino a Castelfranco… o Castelfrenco, come lo chiama il mego Cristopher Wonder, col primo freddo della stagione, e ci abbiamo trovato un tendone da circo in prossimità di un grosso parcheggio. Prima di arrivarci ho sentito al telefono Cristopher, e gliel’ho spiegato, tra le intermittenze dei suoi starnazzi e delle sue risate straordinarie da incantatore di galline, che gli devono fischiare un po’ le orecchie dato che abbiamo finalmente composto una gran canzone, che si chiama “Il gigante e il mago”. Un pezzo, troppo v’loceeeee… e che a Castelfrenco si faceva una ultima festa.
Spero che la serata abbia aiutato e aiuterà i ragazzi del Buenaventura, che ho maldestramente chiamato Buenavista..a trovare la collaborazione delle istituzioni pubbliche per trovare una nuova sede. Sono convinto che ci sia una bella differenza fra quando un luogo d’incontro c’è, e quando non c’è. Io personalmente non avrei incontrato i Domingo Siete, in una afosa notte d’inizio agosto, quando tutto il nord est è deserto, ma rimangono a dare di matto quelli con le piscine gonfiabili, che cercano refrigerio nell’aria condizionata dei centri commerciali, e le tangenziali col buco nell’ozono, liquefanno le gomme.
Bene, in quella notte trovare un’oasi di pazzi che spensierati si davano alla tremenda fiesta, mi riconfortò. Ci trovammo e qualche giorno dopo iniziammo le registrazioni di “Medusa cha cha cha”, il primo brano di “Ovunque proteggi”. Wonder trovò il modo di addormentare le oche del giardinetto del maestro Mario Brunello, e poi insomma sono finito addormentato anch’io nella gran cassa della batteria, ma molto più tardi. Per rendere benaugurante anche questa serata nel tendone, ho eseguito qualche recentissima composizione, come “I cerini di Sante Nicola”, o “Una giornata perfetta”, o “Il gigante e il mago”, che in assenza di Cristopher Wonder, è stata accompagnata da una sua foto, con galina, proiettata sullo schermo.
E li ho eseguiti questi brani di modo che questa serata segni non la fine, ma l’inizio di una nuova ventura, in modo da potersi dire tutti a vicenda “Buena avventura” a tutti.
Che insomma, è arrivato Dicembre, il mese più magico dell’anno che a noi sagittari ci rende pazzi, per l’appunto. Dunque buon dicembre, buon Sante Nicola a tutti, che a Dicembre anche le sconfitte sembrano più epiche e più fatate.

domenica 2 dicembre 2007

Riuscire ad averne o a darne?

Da una mail arrivata...mi sembrava carino...

La felicità nascosta

Un giorno lontano nel tempo e cosi prossimo da essere ancora atteso, il dolce fanciullo si rivolse al vecchio saggio chiedendo con la sua tremula vocina :"Ma dimmi, buon saggio, io tanto ho cercato risposte a una domanda che ogni giorno mi sovviene alla mente e a cui non trovo risposta, sai dirmi tu qual'è la risposta? Io cerco la felicità e tanti mi dicono cosa devo fare, come devo comportarmi, dove devo andare, cosa non devo fare,ma io non capisco cosa c'entrino tutte queste cose con la felicità. Sai dirmo tu, buon uomo cosa devo fare per essere felice?".

Il vecchio saggio, che aveva ascoltato le parole del fanciullo, alzò il capo al cielo, e dopo aver profondamente sospirato, cosi iniziò.

Vedi caro mio fanciullo, troppo spesso i grandi confondono la felicità con ciò che non ne è neppure una parvenza e scambiano l' essere soddisfatti di qualcosa con la felicità, ma la vera felicità inizia da una assenza e da un grande desiderio.Ti racconterò allora cosa è la felicità, cosi che tu la sappia cercare e riconoscere nel tuo cammino.

La felicità è il bisogno di un grande cuore, che sappia colmare con il suo amore la distanza tra il nostro desiderio di felicità e la sua realizzazione.

La felicità è uno sguardo che sappia penetrare la dove nascono i nostri pensieri, cosi che quello sguardo, come una dolce mano, li possa cogliere e condurre la dove troveranno la loro risposta.

La felicità è uno sguardo che sappia incontrare i nostri occhi, per poterci rispecchiare nella felicità dell' altro.

La felicità è avere qualcuno da amare, che prima di noi abbia amato i nostri desideri.

La felicità è essere lontani , senza essere distanti.

La felicità è un passo di cui riconosciamo il suono, ed è il trepidar del cuore che l' attende.

La felicità è una carezza che sfiora il volto dell' amato senza toccarlo.

La felicità è il silenzio colmo dell' attesa della voce amata.

La felicità è il rispetto che ci fà guardare all' amato come al nostro più prezioso brillante.

La felicità è la cura con cui sosteniamo le sue fatiche più ancora delle nostre.

La felicità è avere un segreto, nascosto nel cuore dell' amato.

La felicità è nascosta dalla sua evidenza, perchè sà che il suo splendore sta nel pudore con cui si manifesta.

La felicità è un "Tu", nascosto in un "Noi" che lo contiene.

La felicità sono io e sei tu.

Ombralonga

Manifestazione alcolosa per le strade di Treviso...con un p�� di ritardo (21 ottobre...)


Noi

I due colleghi...









Che belli :-)




Beh...che ridere!!!



mercoledì 14 novembre 2007

Grande sorpresa, anzi "grande surpresa"

Questi ragazzi non perdono proprio tempo!!! Domenica a Venezia sono venuti da Asti prprio loro! Rodrigo e Roberto.Due tanti ragazzi conosciuti quest'estate a Juina. Il primo, il seminarista "più pazzo del mondo", e il secondo che..."dovrebbe tenerlo calmo" :-) Ragazzi siete stati prorpio forti ed è stato un grande piacere rivedervi. E le risate sono state tali e quali che a Juina!!! Spero di venirvi a trovare quanto prima! Nel frattempo non cambiate eh!?

Quelli di spalle non c'entrano... :-)


E per concludere un bel giro in battello


lunedì 12 novembre 2007

Easy Road

Lungo sabato e gran movimento alla fiera internazionale del cicloe motociclo a Milano. Il traffico si fa riconoscere sempre!!!
Per non parlare delle migliaia di persone. Peggio dell'iper di domenica!!! A parte che non ci sono mai stato... :-)
Beh...bel giro...giusto per farmi venire un pò di voglia di viaggiare sulle due ruote! Un giorno...

Meglio così...

...o così? Beh...io vedo bene anche la seconda :-)

La mano tremava per il fatto che è una bella moto,

o per il fato di vedere me in moto? ...Buona la seconda eh!?

Che stile


Melandri

Il piccolo Pedrosa



Il grande Vale Rossi


E il bravo Stoner


Che stile anche qui...

Che paura!!!

Umbria...favola d'autunno.


Ponte di novembre in centro Italia, tra alberi rossi, gialli e qualche spruzzo di verde in ricordo dell'estate.
Un sole che dir allegro è poco. Ma ancor di più l'allegria delle persone che lì ho conosciuto.

Noi

...e ancora noi prima dei saluti.



La mitica stanza 305!

Al lago Trasimeno

Complimenti Lidia...mi sono permesso.

Beh, col cellulare mi difendo un pò


E ancora qualche veduta "cittadina" e del lago...





mercoledì 24 ottobre 2007

Incontro "brasiliano".

Il week-end scorso grande ritrovo per il gruppo Brasile!L'occasione ha unito l'utile al dilettevole. Il tutto pensato dalla grande mente di Padre Franco che ci ha riuniti quasi tutti per portare la nostra testimonianza sulla missione in Brasile agli alunni di alcune classi dell'istituto dove vive e insegna, a Pordenone.


La cronaca: arrivo verso le 830 di venerdi sera e subito cena dai simpaticissimi Marta e Giuseppe che ci hanno incuriosito e fatto ridere con le loro storie e le loro battute. E non dimentichiamoci dell'ottima cena.

La notte l'abbiamo passata all'istituto.
Il giorno dopo alle 755 abbiamo dato il "buongiorno" ad un esercito di ragazzini delle medie raccontando loro le nostre avventure e mostrando qualche foto. Nonchè il filmato della capoeira fatta dai bambini dell'oratorio Palmiteira che la Vale aveva portato!Poi abbiamo incontrato altre 3 classi singolarmente e, dopo le prime difficolatà nel dover collaudare il discorso, ci siamo accorti che ormai la mattinata era finita!!! Ormai eravamo lanciati vero?!

A parte una classe un pò più rumorosa, le altre si sono dimostrate anche interessate e qualcuno ha anche fatto delle domande quasi a far intendere che vorrebbe provare anche lui questo genere di esperienze.

E per concludere ottimo pranzetto all'istituto dove abbiamo avuto il piacere di conoscere, tra gli altri, un missionario che da 59 anni si trova in India. E, seppur solo per dieci minuti, ci ha veramente incuriosito. A pensare che quando lui arrivò lì per la prima volta c'erano trecento milioni di persone ed ora sono un miliardo e duecento milioni...E la sua avventura con una lunga malattia guarita immediatamente dopo la morte di Madre Tesresa di Calcutta, da lui conosciuta. E i problemi sociali e...sarebbe da avere qualche ora per stare ad ascoltarlo! Alla fine si vive comunque, ci diceva...


martedì 23 ottobre 2007

Dove...?


Direttamente da un cd di 11 anni fa...Bè un pò negativa ma bella la domanda che si fa.

Where Does Love Go When It Dies
(Def Leppard)

Could you ever steal a prayer to deny your God
Could you ever buy your love and not count the cost
Could you ever take a life when all was lost And would it ever be enough

Could you bite the hand that feeds you and then ask for more
Could you kiss the wound that bleeds spit it on the floor
Could you open up your heart then close the door And would it ever be enough

Every word you whisper
All the tears you hide
You die for love when it's alive
But where does love go when it dies

If you came across your dream would you walk on by
Hold a candle to the wind and just let it die
And is there room inside your mind for one more try
And would it ever be enough

I watch the time go rushing by it's like an ocean wave
Showing you no mercy throwing dirt upon your grave
You're drowning in the darkness and you're blinded by the light
And there ain't no prayer that's gonna save you now

If you woke up from your sleep blood on your hands
Would you wash the pain away no one understands
There must be someone out there who can help you breathe again
And would it ever be enough

Every word you whisper
All the tears you hide
You die for love when it's alive
But where does love go when it dies

mercoledì 10 ottobre 2007

...

La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
(I. Calvino)

...


Nostalgia e fissazione. Il bene e il male dell'anima.

venerdì 5 ottobre 2007

Harambée


Lo scorso fine settimana altra nuova esperienza all'Harambée. Questo è un pò quello che è successo:

Sabato 29 settembre, a partire dalle ore 15,00, e domenica 30 settembre dalle ore 9,00, a Colle Don Bosco in provincia di Asti, dove Don Bosco è nato nel 1815, ha avuto luogo la 18ª edizione dell’Harambée, l’incontro più significativo dell’Animazione Missionaria Salesiana Italiana per condividere le esperienze di coloro che hanno passato un mese nei Paesi Poveri presso le missioni salesiane. Tema di quest’anno “Pianeta Giovani, terra di missione”.
Un appuntamento carico di forti emozioni, nel corso del quale gli oltre 300 partecipanti alle esperienze di formazione missionaria hanno raccontato la vita dei giovani nei Paesi Poveri e l’importanza di comprendere che la scelta di un progetto di vita, serio e definitivo, è indispensabile. Condivisione di esperienze in un appuntamento dal nome significativo: Harambée in lingua swahili significa infatti “lavorare insieme”, “incontro”, “raduno festoso”.
Questi giovani, per un mese, sostenendo personalmente tutte le spese, condividono la dedizione dei Salesiani verso i giovani, incontrano altre culture, analizzano insieme alcune delle possibili cause della povertà e contribuiscono a definire nuovi progetti di sviluppo.
Nella serata di sabato, alle 21.30, la fiaccolata e la recita del rosario con la partecipazione straordinaria di Padre Gulherme Basanes, Ispettore Salesiano dell’Angola e di Mons. Flavio Giovenale, Vescovo Salesiano di Abaetetuba (Brasile). Domenica, alle ore 9, appuntamento presso il teatro di Valdocco per l’incontro con il Rettor Maggiore Don Pascual Chavez, che ha illustrato il tema “Pianeta Giovani, terra di missioni” e, alle ore 12, presiedendo l’Eucarestia nella Basilica di Maria Ausiliatrice, ha ripetuto un gesto di Don Bosco, consegnando il crocifisso e il mandato missionario ad alcuni Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, provenienti da tutto il mondo, in partenza per le missioni ed ai laici che presteranno servizio per due anni come volontari internazionali.
La due giorni si è arricchita del contributo di Massimo Zortea, Presidente del VIS, che ha presentato i volontari della ONG in partenza e di Don Ferdinando Colombo, Animatore Missionario Nazionale, che ha guidato tutta la manifestazione.

Per quanto riguarda noi, i partecipanti erano un pò pochi. Due della Russia, due della Moldavia (tra cui il nostro accompagnatore), una della Bolivia altri tre che non sono andati da nessuna parte ed io, Brasile.
Le vere sorprese sono state sabato.
La prima quando don Filippo mi ha detto che avrei dovuto essere "animatore" per i lavori di gruppo. In relatà poi eravamo almeno due animatori per gruppo e il gruppo era composto tutto da gente di diverse regioni. Devo dire che l'altra animatrice del mio gruppo era molto molto brava. Si ricordava tutto ed era molto simpatica.
Mi ha colpito molto la testionianza di una ragazza che, alle porte di casa sua ha portato avanti per un anno e mezzo un progetto in un condominio in cui abitavano 18 etnie diverse, che di base non avrebbero potuto convivere per usi e costumi differenti. Così, con l'aiuto di psicologi, e attraverso incontri idividuali con i "capi" delle varie etnie sono riusciti a portare la situazione ad un punto almeno vivibile. Le mogli degli uomini di questo palazzo non potevano nemmeno uscire di casa, probabilmente per loro cultura, ma anche per evitare scontri. Gli incontri, così ci ha raccontato, si sono svolti prima individualmente con gli uomini, per ogni etnia. Altrimenti non sarebbe venuta un altra! Poi con le donne. Alla fine, tra una tensione e l'altra hanno trovato la chiave giusta ed ora vivono un pò più in pace e in modo civile.
Purtroppo il tempo per i lavori di gruppo è stato limitato a causa delle testimonianze precedenti. Peccato perchè è sempre un fondamentale punto di confronto e conoscenza.
La seconda durante le testimonianze dei vari gruppi. In teoria ogni ispettoria avrebbe dovuto presentare una esperienza, visto ceh queste erano tantissime ed il tempo limitato. Quindi l'incombenza è toccata ai rappresentanti del gruppo Russia, che erano in maggioranza. In realtà tuttti i gruppi hanno voluto presentare le esperienze...E così anche io la mia, solo rappresentante del gruppo Brasile...di fronte ad oltre 250 persone...Senza aver preparato nulla...Aiutooo!!! Per fortuna ci hanno chiamati per ultimi ed ho avuto qualche minuto per pensare. Alla fine tutto bene, dopo che qualcuno si è incantato di fronte alle foto :-), io ho detto le mie cose (e non pensavo di ricordarmele "tutte e due") e la Carla ha veramente concluso alla grande con un'immagine della Bolivia.

Il resto dell' "incontro festoso" si è svolto tra canti, balli e giochi, nonchè momenti di preghiera su un colle alquanto suggestivo...Chissà se l'anno prossimo sarò lì per raccontare una nuova esperienza...

mercoledì 26 settembre 2007

...


Che è dalla strada non battuta, da lì soltanto che i veri viaggi cominciano.

Il Grillo 2.

(ANSA) - JESOLO (VENEZIA), 22 SET - Sindaci giudicati a suon di 'stelle', come fossero alberghi, dalle liste civiche ispirate da Beppe Grillo.E' l'ultima proposta del comico genovese, che annuncia, durante uno spettacolo, che sta gia' caricando sul suo blog un apposito software. 'Con questo le liste civiche faranno rete', ha detto Grillo a Jesolo. 'Le nostre tessere di partito per essere candidati-ha poi aggiunto- devono essere le carte d'identita' e il sindaco deve avere a sua volta un suo blog'.

(ANSA) - JESOLO (VENEZIA), 24 SET - Beppe Grillo si dice meravigliato perche' la Rai ha 'un accanimento cosi' forte' nei suoi confronti. La tv di stato, e alcuni suoi dirigenti, sono stati presi piu' volte a bersaglio dal comico a Jesolo: 'La Rai e' finita - ha annunciato - i giornali sono finiti'. Grillo ha poi fatto riferimento alle numerose assunzioni in Rai di parenti di personaggi famosi, mostrandone i nomi su uno schermo gigante.

Il Grillo.

Jesolo (Venezia), 23 set. (Apcom) - Il Parlamento italiano, con una media di un pregiudicato ogni 10 parlamentari, "spaventa perfino il Bronx, dove di pregiudicati ce n'è solo uno su 15". E, cosa ancora più grave, "alla gente coraggiosa e onesta come i poliziotti danno 1.200 euro al mese, da fame, per scortare un pregiudicato a rischio della propria vita". Beppe Grillo non si placa e da Jesolo, dove ha portato in scena il suo 'Reset', continua a dire "basta" al sistema, al ceto, alla classe politica italiana. Lo spettacolo si apre con il filmato dell'editoriale del direttore del Tg2, Mauro Mazza, che ha pronunciato dure parole contro Grillo definito 'un maghetto cattivo'. "Stava delirando. Meno male che moi avevano espulso dalla Rai visto che ormai sono sul Tg1, sul Tg2 e sul Tg3 come non riuscirebbe a fare neanche Padre Pio".
Grillo ha sparato contro il giornalismo e i giornalisti che "da una settimana scavano nella mia vita per portare in tv aneddoti per screditarmi, che mi definiscono la nuova destra che avanza mentre quello psico-nano di Berlusconi sta nascosto e si chiede come ho fatto a fare tutto questo casino senza avere giornali e televisioni".
Non piacciono a Grillo le accuse lanciate da chi lo taccia di essere un terrorista, uno che "si deve vergognare: lo dice Casini sul Corriere della sera, proprio lui - ha detto il comico - che fa il genero di Caltagirone di professione, nel cui partito c'era Mele e che va al Family day con due famiglie".
Il 'Grillo nazionale' ne ha per tutti: contro "il valium Romano Prodi che ha l'encefalite letargica, non è mica come Sircana che è un curioso - aggiunge - e sappiamo tutti bene dove va", poi contro Mastella che "è un caso umano, una istigazione alla satira". Ribatte anche al presidente della Repubblica che "ha raccomandato che certe cose vanno fatte nell'alveo costituzionale quando io sono uno dei più grandi alveoli costituzionali d'Italia". Poi, capitano a tiro Walter Veltroni che "è un topo Gigio alla guida di un Partito democratico nato morto", Vincenzo Visco che "è stato condannato per abuso edilizio. Una piccolezza, ma se uno fa il ministro deve essere trasparente e migliore delle persone che rappresenta. Tra l'altro, aspetto ancora che ci dica dove sono finiti i 98 milioni di euro che mancano derivanti dagli appalti sulle concessioni dei macchinari per i giochi d'azzardo. Pari a 4 Finanziarie mentre lui ci rompe i c... con 4 miliardi di tesoretto".
A sorpresa, parole di "quasi pietà" arrivano per Cesare Previti, l'unico depennato dalla lista dei 25 parlamentari condannati in via definitiva e ancora seduti sugli scranni di Montecitorio: "Previti mi fa pena - ha detto Grillo - perché ha detto in Commissione parlamentare quando è andato a dimettersi che è stato mandato via dal Parlamento da due persone: io e Marco Travaglio". Frecciate per Cofferati che "se la prende con i lavavetri quando i primi che sono abusivi sono i parlamentari e a togliere di mezzo gli abusivi bisogna iniziare dalla testa", e naturalmente per Berlusconi "lo psico-nano che ancora pensa a quando si andrà al voto. Lo hanno fotografato in Sardegna con quattro veline nella sua villa, ma non hanno capito che erano solo quattro badanti che lo portavano a pisciare".
Va male anche per il ministro delle Telecomunicazioni, Paolo Gentiloni che "dice di essere nato vecchio e che ora si sente giovane ma è nato solo str.. e rimane str..", e per tutti quelli che siedono in Senato dove "entri e da un lato c'è l'oncologico, dall'altro il reparto prostata, la Montalcini col catetere e Andreotti che lo scortichi via con un legnetto come fai con una forma di Grana". Non risparmia neppure Papa Ratzinger, Grillo e gli scappa: "Non voglio parlare male del Papa che ormai è un amministratore delegato tedesco che gestisce due milioni di lavoratori in nero".
Gli ultimi due a essere bersagliati dalle frecciate del comico genovese sono Marco Tronchetti Provera che "se ne è andato in barca lasciando due società nella m.., Telecom e Pirelli. Non voglio mandarlo in galera - ha spiegato - voglio andarlo a prendere". Poi, Umberto Veronesi che "su tutti i giornali parla del nucleare sicuro: quando un figo scienziato quotato in Borsa vuole farmi venire un cancro per curarmi con i farmaci della sua società allora qualcosa non funziona".

sabato 22 settembre 2007

V-night

E questa sera si va da Beppe! Speriamo che dia la grinta giusta per dire un bel v-affa a un pò di cose e di persone ad esorcizzare un anno per certi versi di m-erda.
L'importante è avere uno spitito v-incente, tale da poter ricavare il buono da tutto. E sotto questo aspetto non mi va tanto male! V°§**ì£$%# !!!